Clienti che ritornano = clienti felici

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Secondo le ricerche della Forrester Research costa cinque volte di più trovare nuovi clienti che mantenere quelli attuali.

Eppure, molti imprenditori sono ancora concentrati su lavorare per ottenere nuovi contatti, senza dare importanza a mantenere i rapporti con i clienti già acquisiti. Pensiamoci bene: è più facile far ritornare da noi una persona che ha già comprato un nostro prodotto/servizio (e si è trovata bene) perché ha avuto modo di conoscere la nostra professionalità. Sa che offriamo un prodotto di qualità. Sa che si può fidare della nostra azienda.

Chi ancora non ha ancora avuto esperienze con noi, invece, deve superare lo scoglio dell’incertezza: “mi troverò bene con loro? Il servizio è davvero così preciso come viene descritto? Potrò chiedere il recesso del mio ordine se non mi piace?”. E via dicendo.

Fin qui tutto chiaro, ma come si fa a far ritornare i clienti che abbiamo già acquisito e a trasformarli in clienti abituali?

Ecco alcune idee.

Lavora sulla soddisfazione del consumatore

La felicità dei tuoi clienti va di pari passo con la loro fidelizzazione. Come abbiamo già detto in questo post, più un cliente è contento di aver acquistato un prodotto/servizio più aumentano le possibilità che torni a comprare dalla stessa azienda. Per far sì che le persone siano soddisfatte di ciò che il tuo marchio propone assicurati di:

  • far vedere la qualità della tua offerta;
  • fornire le giuste indicazioni quando si presenta un “primo contatto”;
  • avere un servizio clienti impeccabile;
  • ascoltare quello che le persone hanno da dirti sui social network;
  • definire dei servizi personalizzati per i tuoi clienti più fedeli.

Tieni lontani i problemi e, se si dovesse presentare una situazione critica, prodigati per risolverla al meglio, senza fregartene come invece spesso succede.

Coinvolgi e personalizza

I consumatori tornano da un’azienda se, oltre all’esperienza positiva, si sentono coccolate e ascoltate.

Il coinvolgimento dei clienti è importante! Significa avere a cuore i loro bisogni, capire quando c’è qualcosa che non va, anticipare le risposte a dubbi e domande.

Coinvolgere un cliente non vuol dire aggiungere il suo nome nell’oggetto della newsletter inviata, implica studiare a fondo il pubblico a cui ci si rivolge, comprenderne gli abitudini e gli stili di vita.

Oltre all’ascolto sui social network, le aziende possono creare campagne di marketing efficaci, targettizzando il più possibile le informazioni per far vedere determinati servizi e prodotti solo a persone che sono davvero interessate a quell’offerta.

Usa la newsletter per raccontare l’azienda

Siamo bombardati di e-mail tutti i giorni. Con offerte imperdibili. Con occasioni da sballo. Con vendite a tempo che tentano anche chi non ha bisogno di quel prodotto.

Al di là delle comunicazioni promozionali è possibile usare l’e-mail per fidelizzare un cliente? Certo che sì. L’e-mail marketing se fatto bene, aiuta i clienti a ricordarsi di noi, a renderci più umani ai loro occhi, a mantenere nel tempo le relazioni.

Il nostro consiglio: alterna comunicazioni promozionali a comunicazioni di tipo narrativo, dove metti in luce il valore della tua azienda, le persone che ci lavorano, i momenti vissuti ogni giorno. Funziona.

In conclusione

Focalizza le tue attività di marketing non solo per trovare nuove persone disposte a comprare da te ma anche per far tornare quelle già acquisite.

È cinque volte più facile 🙂

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