Come fare email marketing

C’è un concetto da tenere a mente se si vuole crescere online, soprattutto se si vogliono utilizzare attività di email marketing: scrivere DEM e mandarle a tappeto è improduttivo, se a monte non c’è alcuna strategia. Nel migliore dei casi otterrai l’indifferenza del ricevente, rischiando persino di infastidirlo. Nel peggiore finirai dritto dritto nel cestino o segnalato come spammer.

Eppure l’email marketing, se fatta bene, è un’attività molto proficua che fa bene all’azienda, che persuade e aiuta ad incrementare le vendite. Da dove iniziare? Ecco qualche consiglio utile.

Vietato usare indirizzi email trovati su internet

Se pensi che per coltivare una mailing list basti recuperare un po’ di indirizzi online, magari da cataloghi o facendo delle ricerche, ti sbagli. Per questioni di privacy le persone devono aver acconsentito di ricevere le tue email, indipendentemente dalla loro natura (informativa, promozionale).

I contatti reperiti in rete o i database acquistati non vanno bene per rimpinguare la mailing list: oltre alle leggi sulla privacy qualche pignolo, ritenendosi importunato, potrebbe farti incorrere in sanzioni salate. Devi solo domandarti, a monte: ne vale la pena? Certo che no!

Meglio metterci più tempo ma creare liste profilate di lettori interessati a quello che offri e che vogliono essere aggiornati sulle tue novità. Per creare una lista sensata:

  1. rendi ben visibile il modulo di iscrizione alla newsletter sul sito web aziendale;
  2. invita le persone ad iscriversi attraverso i canali social;
  3. crea un contenuto gratuito interessante che le persone potranno leggere solo iscrivendosi alla newsletter;
  4. metti in conto di fare una campagna sponsorizzata per promuovere l’attività e aumentare gli iscritti.

Sfrutta le occasioni offline

Eventi, incontri e fiere di settore sono l’occasione giusta per incrementare la lista dei contatti. Basta avere un tablet a portata di mano o dei moduli da far compilare in cui si chiede alle persone se vogliono rimanere in contatto con noi. Attenzione: anche in questo caso è importante che chi viene inserito in mailing list ne sia consapevole.

Un buon modo è quello di inviare, dopo l’evento, un’email di ringraziamento a tutte le persone che ti hanno lasciato il loro nominativo chiedendo conferma di iscrizione alla newsletter ed inserendo un link di approvazione. Ti sembra un’attività inutile? Forse è un passaggio in più, ma ti assicuriamo che lo sforzo sarà apprezzato dai destinatari.

Due regole di base per la diffusione

Ora che hai la tua lista di indirizzi, non inviare email a caso ma ricordati di queste due semplici regole.

La prima riguarda l’attinenza: a un giocattolaio che si è già avvalso dei tuoi servizi, puoi inviare un’offerta-risparmio legata all’ordine successivo o alle ultime novità che vanno di moda fra i bambini, ma non comunicazioni legate a chi compra da te come privato. Ricordati di scrivere email che si fanno leggere, chiare, precise e con una struttura grafica piacevole.

La seconda è la presenza visibile del tasto che permette di annullare l’iscrizione (unsubscribe), in modo che chiunque non desideri più ricevere il tuo materiale possa farlo in ogni istante. Qualcuno abbandonerà, mettilo in conto. I principali strumenti di invio di email mettono questa opzione di default, se la tocchi o modifichi il codice potresti rischiare il blocco dell’account, meglio evitare.

Una chicca per “nutrire” i tuoi clienti

Conosci la “lead nurturing”? È una strategia di marketing che può apportare diversi benefici al tuo business, creando engagement con i potenziali clienti tramite un dialogo continuo con essi, educando e informando con contenuti utili e di qualità. Attraverso questa tecnica, l’azienda mira a costruire un rapporto costante col possibile acquirente e la newsletter è un ottimo modo per creare relazioni durature con il proprio pubblico.
Le newsletter in ottica lead nurturing sono del tutto focalizzate su chi le riceve: l’obiettivo è far sì che il potenziale cliente si “cibi” delle proposte e delle novità lanciate dall’impresa, rendendolo più sensibile all’argomento ed incline a comprare.

Hai mai inviato delle comunicazioni via email alla lista di contatti della tua azienda? Raccontaci come è andata, se hai delle domande da farci in merito siamo qui per risolvere i tuoi dubbi.