E-commerce: 3 errori comuni

errori-ecommerce

Le ricerche ci spiegano che l’e-commerce è un settore in crescita. Nell’ultimo triennio gli acquirenti online sono passati da 9 a 16 milioni, mentre il fatturato di chi ha questo tipo di attività è aumentato in media del 17%.

Eppure il 70% dei negozi online fallisce. Perché? Scopriamo insieme alcuni errori comuni di chi decide di avviare questo tipo di attività.

1. Promuovere un e-commerce costa poco

«Siamo su internet, che ci vuole? Basta fare un po’ di post su Facebook per dare il via alle vendite.»

Ecco, diciamo che non funziona proprio così, anzi. Prima di aprire un e-commerce bisogna pianificare con cura gli investimenti per poterlo pubblicizzare come si deve. Se su internet ci sono tante attività che possono essere fatte gratis – avere un profilo su Facebook, usare l’account free di MailChimp per le newsletter, scegliere foto libere da diritti dai siti di stock – questo non significa che si possano destinare risorse irrisorie per la promozione di un e-commerce. Vuoi avere un’idea sui costi? La cifra è molto variabile e tutto dipende dal tipo di business, dal mercato, dalla concorrenza, dagli obiettivi, ma possiamo dirti che si parla di cifre che superano i 10.000 euro.

2. Si può avere un e-commerce come attività secondaria

«Posso gestire un e-commerce senza problemi nei ritagli di tempo.»

No. Un negozio online ha bisogno di più che “un po’ di attenzioni” nel tempo libero: per poter funzionare serve metterci anima e corpo, passione, energia. Occorre prendersi il giusto spazio per gestire gli ordini, organizzare le spedizioni, rispondere alle e-mail di complimenti e ai reclami, raccontare quello che fai sui canali social. E no, questo non si può fare di sera, dopo una giornata stancante in ufficio ;).

3. Vendere online è facile

«Apro un e-commerce, è più semplice che avere un negozio fisico. Poi vediamo come va.»

Molti pensano che avviare un e-commerce sia come pubblicare un sito: basta appoggiarsi ad un buon fornitore, scegliere l’agenzia giusta che metta online la piattaforma, avere la pazienza di caricare i prodotti e via. Si vende.

Sarebbe bellissimo ma, se mettere online un e-commerce è relativamente semplice, non lo è altrettanto farlo funzionare, vendere i prodotti e trarre i guadagni tanto attesi. Ci sono tante cose da tenere a mente: la velocità del sito, i concorrenti, il budget destinato alla promozione, le persone che sono coinvolte nel progetto e molto altro.

Per vendere online bisogna partire attrezzati: serve una strategia, un business plan che metta nero su bianco gli investimenti, la capacità di delegare e scegliere i collaboratori giusti.

Demoralizzato? No, consapevole!

L’obiettivo di questo post non è quello di spaventarti o disincentivarti, ma di incoraggiarti a pensare all’e-commerce come un progetto concreto, da non prendere sottogamba.

Le possibilità di mettere online un negozio online che vende ci sono, bisogna solo imparare a muoversi nel modo giusto, senza improvvisare.

Se hai bisogno di aiuto per il tuo e-commerce scrivici, non vediamo l’ora di lavorare con te.